Cavolo, ben 14 commenti rimasti senza risposta! Ad alcuni rispondo direttamente con un commento anche io: tipo a Giuliano
qui; o ai molti che hanno scritto in risposta al
post sui videogiochi del 2007 (in rigoroso ordine di apparizione:
Alexiel,
Mandragola,
Papà Ubu,
Kivelki,
Shu e
Lud_wing).
O ancora a chi mi ha fatto gli auguri di buon anno e buona guarigione qui (
Fuxpio,
Samy 74, Papà Ubu e Kivelki).
Restano fuori i 4 commenti al post sulla fantascienza. Come immaginavo,
Upa è partito in quarta con il suo trollaggio (prevedibile perché è una cosa di cui avevamo già parlato), ma andiamo con ordine.
Come detto, tutto parte da
questo post: l'idea originale nella mia testa era prendere in giro una frase che avevo sentito in
Guerre Stellari, ma poi nello scriverlo ho allargato un po' di più la cosa scrivendo anche un cappello introduttivo leggermente analitico sul concetto di fantascienza. Escludendo il commento di Giacomo per manifesta ignoranza (mai visto Brazil... rimedierò

), passo a quello di
Bunbuku che dice:
Però ho qualche dubbio: in Guerre Stellari Luke e Han Solo usano spesso dei mini-microfoni per comunicare con i droidi o con altri ribelli, il che potrebbe essere l'idea del cellulare...e pure in Star Trek ci sono mini-telefoni o microfoni per comunicare a distanza. Senza contare che si usano gli ologrammi tridimensionali per inviare messaggi...
Non sono d'accordo. C'è un'enorme differenza tra i mezzi di comunicazione di Luke e Spock e i cellulari, una cosa che rende i primi irreali e impossibili (e mi stupisco che non te ne sia accordo ;)): chi li usa lo fa in automatico, senza mai digitare un numero o comunque compiere un qualsiasi gesto che possa far capire all'apparecchio chi deve contattare. E' sempre così: magicamente la radio/telefono chiama chi deve o, in alternativa, per culo azzecca sempre il destinatario giusto. In alcuni casi succede poi che il destinatario può essere uno solo, tipo la plancia di ST, ma in quel caso siamo di fronte a uno pseudo walkie-talkie a lunga gittata, quindi una cosa abbastanza semplice e ben diversa dal cellulare. D'accordissimo invece sulla parte del rifiuto di riconoscere e accettare l'evidente. ma penso sia il solito buco nel copione ;)
Il primo intervento di Upa ha un paio di buoni spunti
Quasi tutta la fantascienza è, attualmente, vecchia. Di film (o libri) che tracciano i probabili progressi in questo secolo di molte tecnologie in fase primordiale, non ne ho visto praticamente nessuno! Figuriamoci delle tecnologie non prevedibili! E' un ambito in forte crisi.
La fantascienza è davvero in crisi? Secondo me in parte sì, proprio perché le tecnologie si stanno evolvendo in maniera molto rapida e imprevista. Cioè se escludiamo i grossi temi classici del genere sci-fi già introdotti da decenni (robot e cyborg, astronavi, alieni e poco altro), non c'è molto di nuovo da inventare stando all'immaginario convenzionale. Anche lo stesso
cyberpunk, genere che amo e che aveva saputo innovare parecchio, si è poi perso per strada probabilmente proprio per colpa dello sviluppo incredibile di internet. Credo che il vero futuro del genere stia quindi nella commistione con tematiche normalmente esterne, o con una notevole riscrittura dei canoni di quelle tradizionali. Ad esempio gli alieni potrebbero essere visti e gestiti in maniera diversa (un po' come fecero ai tempi di Visitors, che con tutti i suoi difetti resta un'ottima serie). Oppure mischiare la genetica al concetto di esplorazione spaziale. E via così. Il tutto fatto salvo l'arrivo di una nuova idea che rivoluzionerà la fantascienza: non so se succederà mai, ma spero di sì :)
Shu non è d'accordo con Upa (non preoccuparti, è la norma. Sarebbe strano il contrario...) e cita di nuovo l'esempio di ST
Già in Star Trek (degli anni 70) esistono il cellulare e Internet, anzi, sono molto più avanzati di come li abbiamo oggi, visto che consentono di avere trasmettitori a milioni di Km di distanza (migliaia di anni luce attraverso il subspazio), sono già completamente wireless e hanno banda sufficiente a trasmettere video ad altissima definizione in tempo reale.
Inoltre hanno già "completato" da un pezzo l'integrazione delle due cose, visto che solo da 3-4 anni esiste il VoIP+video.
Come detto non sono d'accordo perché sono radio, non telefoni. C'è un'altra grande differenza infatti con i cellulari ed è il fatto che parlano uno alla volta. Tipico delle radio e del concetto dell'epoca di comunicazione. Certo hanno una portata impossibile da pensare (e realizzare), ma lì siamo nel campo della sospensione dell'incredulità. In più sono tutti mezzi di comunicazione esclusivamente audio: il video è assente negli apparecchi portatli. E, soprattutto, sono fuori dal pensiero comune del personaggio proprio perché non erano in quello di chi scriveva.
Mi spiego meglio: pensate a Luke che va con i droidi da Obi-Wan. Lo zio si sveglia, non lo trova e comincia a chiamarlo a gran voce senza risposta. E si arrende borbottando. Oggi cosa succederebbe? Facile: aprirebbe il cellulare e gli telefonerebbe. Idem per Luke quando realizza che ad attaccare i venditori di droidi è stato l'esercito: sale sul suo mezzo e corre a casa. Oggi avrebbe fatto la stessa cosa, dopo aver provato a chiamare per avvertire i suoi però! Poi magari non c'era campo in qualcuno di questi due casi, ma avrebbero comunque tentato lo stesso (senza contare che Luke avrebbe potuto facilmente cercare informazioni su suo padre, Anakin Skywalker, su
google.universe... :D).
Sempre Shu:
Star Wars è un caso un po' particolare per un semplice motivo: la vittoria dell'impero ha portato al decadentismo e all'arretratezza tecnologica. Esistono comunque anche lì reti di comunicazione a grandissime distanze, principalmente "riservate" all'esercito ma, come in tutte le guerriglie, arrivate anche ai ribelli tramite furti di tecnologia e di materiali, appoggi da "intrufolati", ecc.
Vero ma qui si sta parlando di arretratezza un po' eccessiva. Sarebbe come togliere la luce. Va anche detto che in tutto SW io non ricordo di aver visto una televisione o una radio (la trilogia originale: l'altra l'ho rimossa volontariamente e non parlo mai di lei). Idem per il telefono. SW mi sa tanto di mondo fantasy più che fantascientifico dal punto di vista del confronto con la tecnologia attuale.
Tutto il resto del tuo commento poi lo condivido. Leggendolo mi è venuto in mente che forse avrei dovuto scrivere "fantascienza classica", cioè quella che gira attorno a astronavi e cose del genere, perché il tuo riferimento a film ambientati nel presente e che parlano del futuro in qualche modo (alla Terminator) è perfetto.
Resta fuori il secondo commento di Upa. Ora non ho tempo di leggerlo, casomai dopo aggiorno il post (però una cosa al volo: umanità interconnessa? Guardati le due serie animate di
Ghost in the Shell - Stand Alone Complex: la prima la teorizza con il concetto di
Stand Alone Complex, la seconda la mette in pratica anche se non per tutta l'umanità ma solo per un nutrito numero di persone - tipo qualche decina di migliaia).